Monastero Benedettino San Pietro di Sorres

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PAX: La pace di Cristo!


San Benedetto ne è stato grande testimone, perché l’ha accolta nella sua esistenza e l’ha fatta fruttificare in opere di autentico rinnovamento culturale e spirituale. Proprio per questo, all’ingresso dell’Abbazia di Montecassino e di ogni altro monastero benedettino, è posta come motto la parola “PAX“: la comunità monastica, infatti, è chiamata a vivere secondo questa pace, che è dono pasquale per eccellenza.
(Benedetto XVI – da Regina Coeli – 24 maggio 2009)


  ORA ET LABORA

Ora et LaboraLa vita del monaco benedettino è fondata tutta su tre piccole parole che costituiscono il suo grande programma da realizzare nella sua giornata: "ORA, LEGE et LABORA". Questo motto latino, inventato dai monaci ma certamente rispondente all'ideale di vita di Benedetto espresso nella Regola, tradotto in italiano suona così: "prega, leggi e lavora".
Forse la traduzione italiana non rende tutta l'efficacia che invece recepirono quei monaci, trasmettendola alle comunità che attraverso i secoli vennero a costituirsi attorno ai monasteri e sugli ambienti più svariati della società dell'alto medioevo. Possiamo, però, ricavare da questo motto alcune intuizioni di San Benedetto che certamente valgono anche oggi, anzi proprio oggi.

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 Corso di Canto Gregoriano (17-22 agosto 2015)

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Il corso si rivolge a persone interessate ad approfondire il canto liturgico tradizionale della Chiesa latina di rito romano (canto gregoriano). Possono partecipare al corso persone che non hanno nessuna formazione musicale o che hanno già un’esperienza di canto gregoriano. Sono previste lezioni comuni di carattere storico, spirituale ed estetico. Incontri mirati di alfabetizzazione gregoriana (principianti), interpretazione solistica (cantori con esperienza), introduzione allo studio delle fonti manoscritte con trascrizioni di testimoni beneventani e nonantolani (persone interessate agli aspetti paleografici e semiologici). I corsisti s’impegnano a partecipare attivamente alla liturgia monastica, con particolari interventi cantoriali durante la celebrazione eucaristica (12,00), vespri (19,00) e compieta (21,30). Docenti: Prof. Dr. Giacomo Baroffio, M° Dr. Eun Ju Kim. Incontri didattici: 8,30-11,30   15,30-18,30.

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 Programma Estate 2015

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Anche quest'anno vi proponiamo un ricco programma per l'estate 2015: Esercizi spirituali per laici guidati da padre Gianni Pinna; Esercizi spirituali per religiose guidati da padre Ugo Puggioni; Esercizi spirituali per sacerdoti, diaconi perm. e religiosi guidati da Mons. Antioco Piseddu, Vescovo em. di Lanusei; Settimane bibliche guidate da S. Angelo Passaro, P. Rosario Pistone e M. Pina Scanu; Corso di Canto Gregoriano guidato dal prof. Giacomo Baroffio. Vedi il programma completo.


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 Alleluia della Messa

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Ogni settimana proponiamo un commento del gregorianista Giacomo Baroffio sui canti alleluiatici. Il canto dell’Alleluia è strettamente congiunto al Vangelo. Esprime l’atteggiamento di chi si accinge ad ascoltare la Parola. All’attento uditore l’Alleluia offre una chiave di lettura per attualizzare la Parola e, insieme, spalanca le porte del cuore inebriato che nel canto alterna parole, silenzi e melodie – i melismi – senza parole. Nel tentativo di non porre resistenza alla Parola che si fa spazio nella vita e la illumina.

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  La Medaglia di San Benedetto

FUna delle devozioni più diffuse al santo di Norcia, e non solo per la notevole influenza dei monasteri benedettini, è la Croce di San Benedetto, specialmente nella forma più frequente di medaglia. Le sue origini sono antichissime, ma nono possono essere attribuite con certezza al Santo stesso. La devozione della Medaglia divenne popolare intorno al 1050, dopo la guarigione miracolosa del giovane Brunone, figlio del conte Ugo di Eginsheim in Alsazia. Brunone, secondo alcuni, fu guarito da una grave infermità, dopo che gli fu offerta la medaglia di San Benedetto.

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Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai inteso al mondo che alcuno sia ricorso alla tua protezione, abbia implorato il tuo aiuto, chiesto il tuo patrocinio, e sia stato abbandonato. Animato da una tale confidenza a te ricorro, o Madre, Vergine delle vergini, a te vengo, e, peccatore come sono, mi prostro ai tuoi piedi a domandare pietà. Non volere, o Madre del Divin Verbo, disprezzare le mie preghiere, ma benigna ascoltale ed esaudiscile. Amen.


Liturgia delle Ore



Liturgia delle Ore

Vita di San Benedetto



Il Chiostro del Monastero di San Benedetto di Sorres