PAX: La pace di Cristo!
San Benedetto ne è stato grande testimone, perché l’ha accolta nella sua esistenza e l’ha fatta fruttificare in opere di autentico rinnovamento culturale e spirituale. Proprio per questo, all’ingresso dell’Abbazia di Montecassino e di ogni altro monastero benedettino, è posta come motto la parola “PAX“: la comunità monastica, infatti, è chiamata a vivere secondo questa pace, che è dono pasquale per eccellenza.
(Benedetto XVI – da Regina Coeli – 24 maggio 2009)
La vita del monaco benedettino è fondata tutta su tre piccole parole che costituiscono il suo grande programma da realizzare nella sua giornata: "ORA, LEGE et LABORA". Questo motto latino, inventato dai monaci ma certamente rispondente all'ideale di vita di Benedetto espresso nella Regola, tradotto in italiano suona così: "prega, leggi e lavora". Proseguono le due Giornate di Spiritualità mensili, la 2.a domenica e l’ultima di ogni mese, con due incontri previsti per le 9.30 e le 14.30.Le GIORNATE DI SPIRITUALITA’ sono guidate dal P. Abate Antonio Musi osb e dal P.Ugo Puggioni osb. Le due Giornate si ispirano al tema della MISSIONE, tema che caratterizza tutto l’anno pastorale della nostra Chiesa diocesana di Sassari, che il 23 ottobre ha iniziato solennemente la Missione, voluta dal nostro Arcivescovo come evento centrale della nostra Chiesa.
Una delle devozioni più diffuse al santo di Norcia, e non solo per la notevole influenza dei monasteri benedettini, è la Croce di San Benedetto, specialmente nella forma più frequente di medaglia. Le sue origini sono antichissime, ma nono possono essere attribuite con certezza al Santo stesso. La devozione della Medaglia divenne popolare intorno al 1050, dopo la guarigione miracolosa del giovane Brunone, figlio del conte Ugo di Eginsheim in Alsazia. Brunone, secondo alcuni, fu guarito da una grave infermità, dopo che gli fu offerta la medaglia di San Benedetto.
Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai inteso al mondo che alcuno sia ricorso alla tua protezione, abbia implorato il tuo aiuto, chiesto il tuo patrocinio, e sia stato abbandonato. Animato da una tale confidenza a te ricorro, o Madre, Vergine delle vergini, a te vengo, e, peccatore come sono, mi prostro ai tuoi piedi a domandare pietà.
Non volere, o Madre del Divin Verbo,
disprezzare le mie preghiere, ma benigna ascoltale ed esaudiscile. Amen.
